Ed eccoci alla seconda parte! Potevo scrivere tutto insieme, ma ho preferito staccare le due parti per non creare articoli troppo grandi. Comunque sia, nell’articolo precedente ero rimasto alla fine del menù Prerequisites, della scheda Project Settings. Ora che l’abbiamo terminata, possiamo andare avanti.

Passiamo infatti a Project Definition. Precisamente, clicchiamo sulla voce Files And Folders, ed ecco cosa ci ritroveremo davanti.

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Vi dirò, quando ho visto questa schermata ho tratto un sospiro di sollievo. Non tanto perchè è decisamente facile aggiungere dei files e creare un installazione ad hoc. Il motivo risiede nel grande numero di cartelle “speciali” che possiamo utilizzare: potremo infatti interagire in modo semplice e veloce con cartelle come “Documenti”, “Windows”, “Fonts”. O ancora, potremo inserire facilmente un collegamento alla nostra applicazione sul Desktop. Provate a giocare un po con le varie opzioni, sono sicuro che non troverete difficoltà.

Inoltre, dopo la stesura di quest’articolo inizierò a lavorare al tutorial del making of di “A Game About Wife’s Fury”. Non mancherà una parte approfondita sulla creazione passo per passo del pacchetto di installazione.

Andando avanti, ecco la voce “Registry“:

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Come potete ben immaginare dal nome e dall’immagine, in questa scheda potremo personalizzare l’impatto della nostrainstallazione sul registro di Windows . Non entrerò nei dettagli ovviamente, ma ho comunque voluto menzionare questa sezione in quanto molto spesso può essere utile.

Continuando, troviamo infine la scheda “Media”:

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In questa scheda potremo decidere i dati relativi al pacchetto di installazione in Output. Sotto la voce “Package” troveremo personalizzazioni riguardo al nome del pacchetto e alla cartella di output. Sotto “Archive” invece potremo selezionare la tipologia di compressione più adatta a noi o la possibilità di dividere i files dell’installazione in comodi pacchetti .CAB.

Infine, nel caso scegliessimo l’opzione “Multiple Volumes“, per dividere l’installazione in più parti, possiamo decidere anche la grandezza di ogni singolo pacchetto. Come potete vedere, nonostante si parla della modalità Simple stiamo comunque trattando una stragrande quantità di personalizzazioni. E tutto questo è gratuito.

Passando invece alla scheda “Project Details” troviamo solamente una voce: “Environment”. Non entrerò nel dettaglio ma basta un rapida occhiata alla schermata per capire che tramite questa finestra possiamo definire le variabili di sistema che entreranno in gioco con la nostra installazione!

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Eccoci, quindi, alla fine del nostro articolo in due parti.  Abbiamo visto un potente strumento di creazione di pacchetti di installazione che potrà tornarci utile in futuro. Tra qualche giorno vedremo (impegni permettendo), come annunciato prima, un bel caso pratico per schiarire ancora meglio le nostre idee.

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