Come avete visto un paio di post addietro, per il mio gioco “A Game About Wife’s Fury” ho realizzato un piccolo pacchetto di installazione, per consentire agli utenti di installarlo con la massima semplicità e scaricando un solo file. Io per primo, al tempo, mi chiesi: Come posso realizzare uno di questi pacchetti di installazione?

Nell’articolo di oggi analizzeremo uno di questi strumenti da me utilizzati. Parliamo di Advanced Installer, reperibile gratuitamente nella sua versione Freeware sul sito http://www.advancedinstaller.com/. Ovviamente, tratterò solo la parte relativa alla versione Freeware, in quanto per ovvie ragioni monetarie non posso ancora permettermi di pagare 299$ ogni sei mesi :D

Dunque, iniziamo. Colleghiamoci al sito del programma riportato poco sopra, e rechiamoci nella pagina dei Downloads. Clicchiamo sull’icona “Download” e lo scaricamento inizierà automaticamente. Una volta installato il programma (darò per scontato che sappiate farlo ;) ), troveremo una schermata semplice ed intuitiva ad accoglierci all’apertura.

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Ovviamente, l’unica tipologia di soluzione che potremo selezionare sarà la “Simple”. Non permetterà delle personalizzazioni a livello estetico, ma sicuramente permetterà di gestire al meglio l’installazione del nostro programma. Tra poco vedremo come.

  1. Selezioniamo Simple tra le tipologie di progetto;
  2. Deselezioniamo “Use Wizard to Create the Project”;
  3. Clicchiamo su Ok.

La schermata che ci ritroveremo sarà la seguente:

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Come potete vedere, qui troviamo le prime personalizzazioni base al progetto. Possiamo inserire il nome del programma, il nome del produttore, la versione del programma che installeremo e altri dati sul prodotto come Sito Web, Contatti e Url di Supporto e Update.

A lato, invece, possiamo vedere un menù dove è possibile personalizzare la nostra installazione:

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Attualmente ci troviamo in Product Details. Inseriamo le nostre informazioni e, una volta terminata la procedura,  passiamo alla scheda successiva: Install Parameters.

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In questa nuova schermata avremo a che fare con le personalizzazioni relative ai percorsi d’installazione del nostro programma e i tipi di pacchetti che devono essere installati (da qui potremo selezionare se, per esempio, il nostro programma è destinato ad un’architettura a 64bit o a 32bit). O ancora, possiamo trovare possibilità di personalizzazione riguardanti il reboot dopo l’installazione: dobbiamo riavviare o no il pc alla fine della procedura? Ma non finiamo qui: possiamo decidere se creare o no un punto di ripristino del sistema dopo l’installazione,  oppure scegliere delle opzioni di minimizzazione del programma d’installazione stesso.

Insomma, il ventaglio di possibilità che ci viene proposto non è assolutamente indifferente.

Ma andiamo avanti: stavolta saltiamo la scheda Upgrades per passare direttamente a Prerequisites.

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Come potete ben intuire, la scelta dei parametri in questa sezione può rivelarsi critica per la creazione di un buon pacchetto di installazione. Ogni programma da noi creato, infatti, avrà dei prerequisiti. Questi prerequisiti sono delle condizioni che devono esistere nella macchina affinchè possa avere successo l’installazione. Per esempio, per il mio gioco “A Game About Wife’s Story”, tra i prerequisiti c’è il .NET Framework 2.0 e un sistema operativo non inferiore a Windows Vista. Questo perchè, in fase di progettazione e sviluppo, ho scelto di usare il .NET Framework nella sua versione 2.0 e ho usato delle macchine con Vista e Windows 7.

Tuttavia la scelta di prerequisiti non si ferma a questi due parametri: possiamo verificare addirittura la presenza di un programma specifico della famiglia Office o di SQL Server Express, giusto per citarne due.

In una scheda al livello inferiore dello schermo inoltre è possibile selezionare delle condizioni minime del sistema per l’avvio: prerequisiti di livello hardware, insomma, come la presenza di una certa quantità di memoria RAM o una risoluzione minima.

Non analizzerò la scheda “Custom Launch Conditions” in quanto in questo articolo parlerò del programma solo a livello basilare. Nella prossima parte dell’articolo invece parlerò dell’altro menù, ovvero quello comprendente “Files & Folder”, “Registry” e “Media”.

Restate sintonizzati, alla prossima!

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