Unity3D – Iniziamo a Scoprire Qualcosa di Più.
Dopo l’annuncio di qualche giorno fa, è tempo di iniziare a parlare un po’ di Unity3D. L’avevo promesso sul forum IndieVault e l’avevo promesso anche a me stesso, per cui ho deciso di buttare giù qualche riga. Il tempo che ho a disposizione ultimamente non è molto, per cui credo proprio che sarà una cosa che andrà avanti per molto
Comunque sia, questo post servirà a spiegare cosa voglio fare con questa guida, che percorso seguirò e cosa succederà. Dunque, per prima cosa, come alcuni di voi immagineranno, non sono pratico di Unity3D. Questo vuol dire che le mie “guide” andranno di pari passo con il mio apprendimento: una sorta di percorso, sperando che sia quello giusto, evitando di finire in un vicolo cieco.
Ma vediamo un po’ di cosa stiamo parlando. Alcuni di voi infatti diranno “ma che diavolo è Unity3D?”.
Unity può essere definito genericamente come uno strumento (piuttosto potente) interamente dedicato alla creazione di giochi in 3D. Lo fa unendo varie caratteristiche interessanti ad un insieme di strumenti e tool appositamente concepiti.
Vediamo un po’ quali sono questi strumenti e caratteristiche.
- Editor Integrato: proprio come gli engine di alto livello, Unity consente all’utente di realizzare i propri progetti mediante un programma editor, adatto alla modifica dei livelli ed interi giochi. Nell’editor ovviamente sono incluse tutte quelle “tecnologie” che permettono un uso quasi immediato per questo genere di tool: dal Drag & Drop per arrivare ad un pulsante “Play” che permette di giocare in tempo reale il livello che si sta modificando.
- Supporto di Programmi Esterni: mettiamo caso che avete usato Photoshop, o 3D Studio Max per creare dei contenuti del vostro gioco. Nessun problema, Unity supporta ampiamente tutti questi programmi per consentirvi di avere tutti i vostri asset (le risorse come suoni, immagini e modelli) a disposizione in pochissimo tempo.
- Deployment dei Contenuti: una delle caratteristiche che di sicuro colpisce di più è questa. Con pochi click ed in maniera piuttosto semplice, Unity promette infatti di poter pubblicare i propri giochi per le più disparate piattaforme: partendo dal PC per arrivare al Mac, passando per iPhone ed addirittura Nintendo Wii.
- Feature Tecniche: non mancano le solite feature tecniche all’avanguardia. Supporto degli Shaders, Terrains, gestione Audio e Video senza considerare ovviamente il motore grafico d’eccezione, che promette faville. Il motore è ottimizzato sia per OpenGL che per DirectX. Così nessuno è scontento.
Il motore grafico in azione.
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Scripting: fianco a fianco di un tool del genere non poteva mancare la parte dedicata alla programmazione. Nel caso di Unity non c’è un linguaggio di scripting, ma ne abbiamo addirittura tre: Javascript, C# ed un cosiddetto “dialetto” del Python chiamato Boo. La logica del sistema gira sulle basi della piattaforma .NET totalmente OpenSource, Mono.
Last but not least, due delle features più importanti per un progetto del genere:
- La Documentazione: la documentazione di Unity è decisamente ampia e piena di esempi. Anche per questo ho deciso di trattare l’argomento sul mio blog.
- Il Prezzo: anzi, il non prezzo. Unity3D, se usato per progetti non commerciali, è totalmente gratuito in tutte le sue caratteristiche. Dalla cosiddetta versione “pro” vengono lasciate fuori le ombre in tempo reale, l’accesso a Plugin esterni, la possibilità di riprodurre video ed alcuni effetti di post processing. A mio parere sono caratteristiche sacrificabili finchè si usa questo prodotto solo per imparare qualcosa di nuovo.
La versione Pro di Unity3D, per chi fosse interessato, è di 1200$. Prezzi diversi sono previsti per le soluzioni dedicate all’iPhone e Nintendo Wii. Alcuni di voi ora vorranno vedere dove viene usato Unity, e da chi. Perchè non date un’occhiata ai Developer Profiles sul sito di Unity?
Un’altra risorsa interessante per farsi un’idea è senza dubbio la Gallery del sito Unity.
Prima di concludere l’articolo sarebbe opportuno parlare di un’altra interessante feature del progetto: il Web Player. I giochi realizzati con questo strumento infatti possono essere pubblicati su internet, su una semplice pagina Web, utilizzando un Player (simile al Flash Player o al Silverlight di Microsoft, per capirci) che permette di “riprodurre” il gioco. Idea particolarmente utile se vogliamo sviluppare qualcosa in un contesto “social”.
Come inizio direi che può bastare, per farsi un’idea. E me la sono fatta anche io… nel prossimo articolo cercherò di guardare un po’ tutto il materiale messo a disposizione, per poi tracciare una “mappa” di quello che sarà il nostro studio.
Grazie a tutti



