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Windows Live Writer – Gestire i Post del Proprio Blog

Da qualche mese, per gestire il mio blog e scrivere i miei articoli, sto usando Windows Live Writer, tool scaricabile dal pacchetto Windows Live. Devo dire che è stata una vera scoperta: è utile, comodo, veloce e permette svariate funzionalità.

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L’interfaccia del programma in Azione

Le possibilità che offre non sono poche:

  • salvataggio delle bozze in locale e online
  • possibilità di interfaccia automatica con il proprio blog (sono supportate svariate piattaforme, io uso WordPress e funziona alla grande)
  • una volta interfacciati col proprio blog, addirittura, viene ripreso il template di questo per un’anteprima precisa dei contenuti
  • dal blog vengono automaticamente riprese le categorie
  • è possibile inoltre programmare i propri post in modo tale da decidere il momento della pubblicazione

Inutile perdersi in chiacchiere, ve lo consiglio :) Maggiori info su http://download.live.com/writer

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Problemi – Redirect p3p0.com e Destinazioni non Volute.

Ciao a tutti, scrivo questo articolo per offrire una soluzione a tutti coloro che possono aver riscontrato un problema increscioso col proprio blog. Come qualcuno di voi avrà intuito, uso la piattaforma WordPress e molto spesso ci possono essere dei problemi di vario genere.

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Nello specifico, qualche minuto fa un amico mi contatta, dicendomi che Google ha segnalato il mio sito come Malware. Ovviamente qui su non ho mai messo roba di questo genere e quindi ho provveduto a risolvere il problema al volo facendo una ricerca.

Il Problema: da alcuni siti (per esempio google nei risultati di ricerca) se clicco sul mio sito vengo reindirizzato su un altro sito sconosciuto! (p3p0.com, per esempio).

La Soluzione: scaricate il file wp-config.php, che potete trovare nella cartella principale della vostra installazione di WordPress. Aprendolo vedrete, all’inizio del file, una linea di codice strana che inizia con un

eval(base64_decode(" e così via con altre lettere strane.

Bene, cancellate questa (probabilmente lunga) riga di codice e ricaricate il file sul server. Ora le cose dovrebbero essere risolte.

Speriamo che google non penalizzi troppo :(

Bella!

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Cercare un Lavoro su Internet? (Consigli, non Truffe)

Il secondo articolo di oggi è leggermente “off-topic” rispetto alla linea di pensiero di questo blog. Mi è venuto in mente poco fa, mentre ero in treno. Pensavo al fatto che ultimamente ho dato consigli ad un po’ di gente su come trovare un “lavoretto” su internet.

Questi lavoretti sono di vario genere: articolista, traduttore e.c.c. Tutte cose non troppo impegnative ma che allo stesso tempo possono aiutarti a mettere qualche spicciolo da parte per levarsi uno sfizio. E al giorno d’oggi, perché mai dire dire di no ad un aiuto?

L’articolo che leggete contiene qualche appunto sicuramente utile per capire qualcosa di questo mondo, di queste opportunità.

Iniziare

L’inizio a volte è il passaggio più traumatico, come per un sacco di altre cose. La prima volta che mi sono ritrovato a cercare un lavoretto per arrotondare (l’estate stava arrivando e non volevo fare il cameriere, lavoro già fatto per le due estati precedenti) non sapevo veramente da dove iniziare, dove sbattere la testa.

Dopodiché è arrivata la mia “salvezza”: il forum di giorgiotave.it, precisamente la sezione dedicata alle offerte di lavoro sul web (raggiungibile da qui). Inutile dire che al primo impatto mi si è aperto un mondo davanti: un sacco di offerte di vario genere, partendo dalla ricerca di un articolista fino ad arrivare alla ricerca di un programmatore.

Inoltre, un sacco di gente si proponeva, raccontandosi in quelle che sono le proprie passioni (possibilmente da usare, quindi, per guadagnare qualcosa!).

Passione

Gente, senza questa davvero non si va avanti. O meglio, senza passione di sicuro raggiungerete qualche obiettivo, ma dubito fortemente vi sentirete realizzati al 100%. Poi certo, punti di vista. Fatto sta che, paradossalmente a quello che poteva essere il mio interesse iniziale, mi sono buttato su un annuncio di tipo “non retribuito” (quindi un lavoro senza retribuzione).

Senza titolo-2

Qualche giorno dopo ho scoperto che per quel posto c’era la possibilità di lavorare in modo retribuito e mi ci sono tuffato! L’esperienza di cui vi parlo è quella che ho fatto come News Editor su DPCGamers.com (quando ancora c’era la sezione in Italiano, sigh).

Dialogo

Un’altra cosa senza dubbio importante è la capacità di relazionarsi con la gente. Un consiglio che posso darvi, innanzitutto, è di apparire sicuri di voi stessi e di ammettere (con voi stessi e con l’altra persona) quando non siete in grado di fare qualcosa: forse non vi cambia niente un 20€ in più, ma la persona che avete contattato ha intenzione di investire soldi e tempo su di voi.

Altra cosa che può aiutare è sempre quella di essere leggermente distaccati (ma sempre a modo). Ho sempre preferito evitare i “Ciao!”, usando invece un “Salve”, “Buongiorno” e.c.c. L’educazione ovviamente è sempre ben accetta!

Altre Esperienze

Dovete considerare inoltre che se fate un lavoretto per qualcuno è capace che vi passi qualche altro suo contatto che può avere delle necessità. E queste necessità possono essere soddisfatte da voi. Il passaparola è molto, molto potente! Grazie a questo tipo di contatto infatti ho fatto anche qualche lavoretto di Data Entry e ne sono rimasto molto soddisfatto!

Conclusioni

Su un argomento come questo c’è tutto e niente da dire. Spero di essere stato d’aiuto e perlomeno credo di aver consigliato un sito valido! :D

Buona Giornata :)

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“Convertire” le proprie Canzoni in Formato 8Bit (Simil Super Nintendo)

L’idea per scrivere questo articolo mi è venuta mezz’ora fa, mentre stavo su uno dei canali Youtube della mia vita: Silva Gunner. Adoro le colonne sonore di alcuni videogiochi. Poco dopo sono finito invece sul canale di Florio003, che offre un numero non indifferente di canzoni dei Muse processate (spero sia il termine adatto) ad 8 Bit.

Esattamente, proprio lo “stile” delle vecchie glorie della Super Nintendo. Allora mi è venuto subito lo schizzo: perché non trovare un modo per convertire una qualsiasi canzone in questo tipo di formato, con questi suoni? Ho fatto qualche ricerca qua e la ed ecco trovata una soluzione!

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Uno scorcio del canale di Silva Gunner

Questa soluzione si chiama GXSCC, un programma che apre i file in formato midi e usa determinati set di strumenti per riprodurli. Permette inoltre la creazione di file .wav con questo set di strumenti. Esattamente quel che mi serve!

Il programma è scaricabile dall’indirizzo (http://www.geocities.co.jp/SiliconValley-SanJose/8700/P/GXSCCB236/indexE.htm). Non dovete far altro che accettare le condizioni (cliccare su “I Agree”) e scaricare il pacchetto. L’interfaccia del software è decisamente giocosa e “pixelosa”.

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Il programma in azione. (Clicca per Ingrandire)

Per fare le prime prove ecco cosa vi consiglio. Passate su un sito dove è possibile trovare un sacco di midi, per esempio http://www.vgmusic.com. Scaricate il pezzo che volete e, una volta salvato, prendete il file e trascinatelo nella finestra del programma.

Tutto quello che dovete fare, per il resto, è premere play e godervi lo spettacolo. Nel caso vogliate salvare la canzone “trasformata” non dovete fare altro che premere il tasto “Authoring”, confermare la vostra scelta e appena la percentuale di avanzamento arriverà al 100% avrete il vostro file .wav con uno stile ineccepibile!

P.S: come annunciato sul sito del programma, il software è un po’ “buggato” ed alcune funzioni non saranno proprio accessibili. Da quello che mi è sembrato però è roba extra e non strettamente necessaria a quello che ci serve.

Se volete fatemi sapere che conversioni avete fatto ;)

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Postare del codice sorgente nei propri articoli WordPress

Stamattina, mentre mettevo a posto un pò gli articoli del sito e pensavo ai prossimi da scrivere, riguardavo anche i vecchi articoli sull’SDL.NET. Se c’era una cosa che non mi convinceva molto era il formato del codice sorgente riportato. Tra l’altro avevo avuto non poche difficoltà a smanettarci perchè il suo inserimento si era rivelato poco “agevole”.

Se solo avessi dato un’occhiata prima in giro!

Chiacchiere a parte, stamattina l’ho fatto ed ho trovato la soluzione ai miei problemi sul Support Site ufficiale di WordPress, precisamente alla pagina http://en.support.wordpress.com/code/posting-source-code/. Grazie al plugin SyntaxHighlighter Evolved, reperibile su http://wordpress.org/extend/plugins/syntaxhighlighter/ sarà facilissimo postare il proprio codice sorgente tramite la sola implementazione del tag sourcecode.

Nell’articolo sul sito ufficiale wordpress troverete tutti i dettagli, ecco invece qui di seguito un esempio pratico. Ottimo anche per il C# ;)


using System;
using System.Collections.Generic;
using System.Linq;
using Microsoft.Xna.Framework;
using Microsoft.Xna.Framework.Audio;
using Microsoft.Xna.Framework.Content;
using Microsoft.Xna.Framework.GamerServices;
using Microsoft.Xna.Framework.Graphics;
using Microsoft.Xna.Framework.Input;
using Microsoft.Xna.Framework.Media;
using Microsoft.Xna.Framework.Net;
using Microsoft.Xna.Framework.Storage;

namespace WindowsGame1
{
   ///
   /// This is the main type for your game
   ///
   public class Game1 : Microsoft.Xna.Framework.Game
   {
      GraphicsDeviceManager graphics;
      SpriteBatch spriteBatch;

      public Game1()
      {
         graphics = new GraphicsDeviceManager(this);
         Content.RootDirectory = "Content";
      }
   }
}

Molto utile. Alla prossima!

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Sbloccare opzioni di compilazione su Visual Studio (Release, Debug…)

Buongiorno a tutti,

sono qui per scrivere due cose riguardo ad un piccolo problema incontrato l’altro giorno. Volevo rendere disponibile a tutti una versione 64Bit di A Game About Wife’s Fury. Fin qui tutto ok, il problema però risiedeva nel fatto che non sapevo come fare avendo solamente sistemi a 32Bit.

Tra l’altro, in Visual C# Express le listbox dove scegliere le modalità di compilazione erano inattive (sapete, con quel grigio fastidioso…). Stamattina però, riconsocendomi decisamente noob, ho cercato a riguardo ed ho trovato la soluzione a questo fastidioso inconveniente.

Basta fare poche operazioni:

  1. Cliccare su Strumenti > Opzioni;
  2. Spuntare la voce in basso a sinistra “Mostra tutte le impostazioni“;
  3. Cliccare su “Progetti e Soluzioni“;
  4. Spuntare la voce “Mostra Configurazioni della Build Avanzate“.

Una volta riattivati i comandi potremo creare una nuova configurazione della build. A presto!

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Creazione di un pacchetto di Installazione per i propri programmi – Parte 2

Ed eccoci alla seconda parte! Potevo scrivere tutto insieme, ma ho preferito staccare le due parti per non creare articoli troppo grandi. Comunque sia, nell’articolo precedente ero rimasto alla fine del menù Prerequisites, della scheda Project Settings. Ora che l’abbiamo terminata, possiamo andare avanti.

Passiamo infatti a Project Definition. Precisamente, clicchiamo sulla voce Files And Folders, ed ecco cosa ci ritroveremo davanti.

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Vi dirò, quando ho visto questa schermata ho tratto un sospiro di sollievo. Non tanto perchè è decisamente facile aggiungere dei files e creare un installazione ad hoc. Il motivo risiede nel grande numero di cartelle “speciali” che possiamo utilizzare: potremo infatti interagire in modo semplice e veloce con cartelle come “Documenti”, “Windows”, “Fonts”. O ancora, potremo inserire facilmente un collegamento alla nostra applicazione sul Desktop. Provate a giocare un po con le varie opzioni, sono sicuro che non troverete difficoltà.

Inoltre, dopo la stesura di quest’articolo inizierò a lavorare al tutorial del making of di “A Game About Wife’s Fury”. Non mancherà una parte approfondita sulla creazione passo per passo del pacchetto di installazione.

Andando avanti, ecco la voce “Registry“:

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Come potete ben immaginare dal nome e dall’immagine, in questa scheda potremo personalizzare l’impatto della nostrainstallazione sul registro di Windows . Non entrerò nei dettagli ovviamente, ma ho comunque voluto menzionare questa sezione in quanto molto spesso può essere utile.

Continuando, troviamo infine la scheda “Media”:

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In questa scheda potremo decidere i dati relativi al pacchetto di installazione in Output. Sotto la voce “Package” troveremo personalizzazioni riguardo al nome del pacchetto e alla cartella di output. Sotto “Archive” invece potremo selezionare la tipologia di compressione più adatta a noi o la possibilità di dividere i files dell’installazione in comodi pacchetti .CAB.

Infine, nel caso scegliessimo l’opzione “Multiple Volumes“, per dividere l’installazione in più parti, possiamo decidere anche la grandezza di ogni singolo pacchetto. Come potete vedere, nonostante si parla della modalità Simple stiamo comunque trattando una stragrande quantità di personalizzazioni. E tutto questo è gratuito.

Passando invece alla scheda “Project Details” troviamo solamente una voce: “Environment”. Non entrerò nel dettaglio ma basta un rapida occhiata alla schermata per capire che tramite questa finestra possiamo definire le variabili di sistema che entreranno in gioco con la nostra installazione!

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Eccoci, quindi, alla fine del nostro articolo in due parti.  Abbiamo visto un potente strumento di creazione di pacchetti di installazione che potrà tornarci utile in futuro. Tra qualche giorno vedremo (impegni permettendo), come annunciato prima, un bel caso pratico per schiarire ancora meglio le nostre idee.

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Creazione di un pacchetto di Installazione per i propri programmi – Parte 1

Come avete visto un paio di post addietro, per il mio gioco “A Game About Wife’s Fury” ho realizzato un piccolo pacchetto di installazione, per consentire agli utenti di installarlo con la massima semplicità e scaricando un solo file. Io per primo, al tempo, mi chiesi: Come posso realizzare uno di questi pacchetti di installazione?

Nell’articolo di oggi analizzeremo uno di questi strumenti da me utilizzati. Parliamo di Advanced Installer, reperibile gratuitamente nella sua versione Freeware sul sito http://www.advancedinstaller.com/. Ovviamente, tratterò solo la parte relativa alla versione Freeware, in quanto per ovvie ragioni monetarie non posso ancora permettermi di pagare 299$ ogni sei mesi :D

Dunque, iniziamo. Colleghiamoci al sito del programma riportato poco sopra, e rechiamoci nella pagina dei Downloads. Clicchiamo sull’icona “Download” e lo scaricamento inizierà automaticamente. Una volta installato il programma (darò per scontato che sappiate farlo ;) ), troveremo una schermata semplice ed intuitiva ad accoglierci all’apertura.

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Ovviamente, l’unica tipologia di soluzione che potremo selezionare sarà la “Simple”. Non permetterà delle personalizzazioni a livello estetico, ma sicuramente permetterà di gestire al meglio l’installazione del nostro programma. Tra poco vedremo come.

  1. Selezioniamo Simple tra le tipologie di progetto;
  2. Deselezioniamo “Use Wizard to Create the Project”;
  3. Clicchiamo su Ok.

La schermata che ci ritroveremo sarà la seguente:

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Come potete vedere, qui troviamo le prime personalizzazioni base al progetto. Possiamo inserire il nome del programma, il nome del produttore, la versione del programma che installeremo e altri dati sul prodotto come Sito Web, Contatti e Url di Supporto e Update.

A lato, invece, possiamo vedere un menù dove è possibile personalizzare la nostra installazione:

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Attualmente ci troviamo in Product Details. Inseriamo le nostre informazioni e, una volta terminata la procedura,  passiamo alla scheda successiva: Install Parameters.

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In questa nuova schermata avremo a che fare con le personalizzazioni relative ai percorsi d’installazione del nostro programma e i tipi di pacchetti che devono essere installati (da qui potremo selezionare se, per esempio, il nostro programma è destinato ad un’architettura a 64bit o a 32bit). O ancora, possiamo trovare possibilità di personalizzazione riguardanti il reboot dopo l’installazione: dobbiamo riavviare o no il pc alla fine della procedura? Ma non finiamo qui: possiamo decidere se creare o no un punto di ripristino del sistema dopo l’installazione,  oppure scegliere delle opzioni di minimizzazione del programma d’installazione stesso.

Insomma, il ventaglio di possibilità che ci viene proposto non è assolutamente indifferente.

Ma andiamo avanti: stavolta saltiamo la scheda Upgrades per passare direttamente a Prerequisites.

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Come potete ben intuire, la scelta dei parametri in questa sezione può rivelarsi critica per la creazione di un buon pacchetto di installazione. Ogni programma da noi creato, infatti, avrà dei prerequisiti. Questi prerequisiti sono delle condizioni che devono esistere nella macchina affinchè possa avere successo l’installazione. Per esempio, per il mio gioco “A Game About Wife’s Story”, tra i prerequisiti c’è il .NET Framework 2.0 e un sistema operativo non inferiore a Windows Vista. Questo perchè, in fase di progettazione e sviluppo, ho scelto di usare il .NET Framework nella sua versione 2.0 e ho usato delle macchine con Vista e Windows 7.

Tuttavia la scelta di prerequisiti non si ferma a questi due parametri: possiamo verificare addirittura la presenza di un programma specifico della famiglia Office o di SQL Server Express, giusto per citarne due.

In una scheda al livello inferiore dello schermo inoltre è possibile selezionare delle condizioni minime del sistema per l’avvio: prerequisiti di livello hardware, insomma, come la presenza di una certa quantità di memoria RAM o una risoluzione minima.

Non analizzerò la scheda “Custom Launch Conditions” in quanto in questo articolo parlerò del programma solo a livello basilare. Nella prossima parte dell’articolo invece parlerò dell’altro menù, ovvero quello comprendente “Files & Folder”, “Registry” e “Media”.

Restate sintonizzati, alla prossima!

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