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Postare del codice sorgente nei propri articoli Wordpress
dic 26
Stamattina, mentre mettevo a posto un pò gli articoli del sito e pensavo ai prossimi da scrivere, riguardavo anche i vecchi articoli sull’SDL.NET. Se c’era una cosa che non mi convinceva molto era il formato del codice sorgente riportato. Tra l’altro avevo avuto non poche difficoltà a smanettarci perchè il suo inserimento si era rivelato poco “agevole”.
Se solo avessi dato un’occhiata prima in giro!
Chiacchiere a parte, stamattina l’ho fatto ed ho trovato la soluzione ai miei problemi sul Support Site ufficiale di Wordpress, precisamente alla pagina http://en.support.wordpress.com/code/posting-source-code/. Grazie al plugin SyntaxHighlighter Evolved, reperibile su http://wordpress.org/extend/plugins/syntaxhighlighter/ sarà facilissimo postare il proprio codice sorgente tramite la sola implementazione del tag sourcecode.
Nell’articolo sul sito ufficiale wordpress troverete tutti i dettagli, ecco invece qui di seguito un esempio pratico. Ottimo anche per il C#
using System;
using System.Collections.Generic;
using System.Linq;
using Microsoft.Xna.Framework;
using Microsoft.Xna.Framework.Audio;
using Microsoft.Xna.Framework.Content;
using Microsoft.Xna.Framework.GamerServices;
using Microsoft.Xna.Framework.Graphics;
using Microsoft.Xna.Framework.Input;
using Microsoft.Xna.Framework.Media;
using Microsoft.Xna.Framework.Net;
using Microsoft.Xna.Framework.Storage;
namespace WindowsGame1
{
///
/// This is the main type for your game
///
public class Game1 : Microsoft.Xna.Framework.Game
{
GraphicsDeviceManager graphics;
SpriteBatch spriteBatch;
public Game1()
{
graphics = new GraphicsDeviceManager(this);
Content.RootDirectory = "Content";
}
}
}
Molto utile. Alla prossima!
Sbloccare opzioni di compilazione su Visual Studio (Release, Debug…)
nov 29
Buongiorno a tutti,
sono qui per scrivere due cose riguardo ad un piccolo problema incontrato l’altro giorno. Volevo rendere disponibile a tutti una versione 64Bit di A Game About Wife’s Fury. Fin qui tutto ok, il problema però risiedeva nel fatto che non sapevo come fare avendo solamente sistemi a 32Bit.
Tra l’altro, in Visual C# Express le listbox dove scegliere le modalità di compilazione erano inattive (sapete, con quel grigio fastidioso…). Stamattina però, riconsocendomi decisamente noob, ho cercato a riguardo ed ho trovato la soluzione a questo fastidioso inconveniente.
Basta fare poche operazioni:
- Cliccare su Strumenti > Opzioni;
- Spuntare la voce in basso a sinistra “Mostra tutte le impostazioni“;
- Cliccare su “Progetti e Soluzioni“;
- Spuntare la voce “Mostra Configurazioni della Build Avanzate“.
Una volta riattivati i comandi potremo creare una nuova configurazione della build. A presto!
Creazione di un pacchetto di Installazione per i propri programmi – Parte 2
nov 26
Ed eccoci alla seconda parte! Potevo scrivere tutto insieme, ma ho preferito staccare le due parti per non creare articoli troppo grandi. Comunque sia, nell’articolo precedente ero rimasto alla fine del menù Prerequisites, della scheda Project Settings. Ora che l’abbiamo terminata, possiamo andare avanti.
Passiamo infatti a Project Definition. Precisamente, clicchiamo sulla voce Files And Folders, ed ecco cosa ci ritroveremo davanti.
Vi dirò, quando ho visto questa schermata ho tratto un sospiro di sollievo. Non tanto perchè è decisamente facile aggiungere dei files e creare un installazione ad hoc. Il motivo risiede nel grande numero di cartelle “speciali” che possiamo utilizzare: potremo infatti interagire in modo semplice e veloce con cartelle come “Documenti”, “Windows”, “Fonts”. O ancora, potremo inserire facilmente un collegamento alla nostra applicazione sul Desktop. Provate a giocare un po con le varie opzioni, sono sicuro che non troverete difficoltà.
Inoltre, dopo la stesura di quest’articolo inizierò a lavorare al tutorial del making of di “A Game About Wife’s Fury”. Non mancherà una parte approfondita sulla creazione passo per passo del pacchetto di installazione.
Andando avanti, ecco la voce “Registry“:
Come potete ben immaginare dal nome e dall’immagine, in questa scheda potremo personalizzare l’impatto della nostrainstallazione sul registro di Windows . Non entrerò nei dettagli ovviamente, ma ho comunque voluto menzionare questa sezione in quanto molto spesso può essere utile.
Continuando, troviamo infine la scheda “Media”:
In questa scheda potremo decidere i dati relativi al pacchetto di installazione in Output. Sotto la voce “Package” troveremo personalizzazioni riguardo al nome del pacchetto e alla cartella di output. Sotto “Archive” invece potremo selezionare la tipologia di compressione più adatta a noi o la possibilità di dividere i files dell’installazione in comodi pacchetti .CAB.
Infine, nel caso scegliessimo l’opzione “Multiple Volumes“, per dividere l’installazione in più parti, possiamo decidere anche la grandezza di ogni singolo pacchetto. Come potete vedere, nonostante si parla della modalità Simple stiamo comunque trattando una stragrande quantità di personalizzazioni. E tutto questo è gratuito.
Passando invece alla scheda “Project Details” troviamo solamente una voce: “Environment”. Non entrerò nel dettaglio ma basta un rapida occhiata alla schermata per capire che tramite questa finestra possiamo definire le variabili di sistema che entreranno in gioco con la nostra installazione!
Eccoci, quindi, alla fine del nostro articolo in due parti. Abbiamo visto un potente strumento di creazione di pacchetti di installazione che potrà tornarci utile in futuro. Tra qualche giorno vedremo (impegni permettendo), come annunciato prima, un bel caso pratico per schiarire ancora meglio le nostre idee.
Creazione di un pacchetto di Installazione per i propri programmi – Parte 1
nov 26
Come avete visto un paio di post addietro, per il mio gioco “A Game About Wife’s Fury” ho realizzato un piccolo pacchetto di installazione, per consentire agli utenti di installarlo con la massima semplicità e scaricando un solo file. Io per primo, al tempo, mi chiesi: Come posso realizzare uno di questi pacchetti di installazione?
Nell’articolo di oggi analizzeremo uno di questi strumenti da me utilizzati. Parliamo di Advanced Installer, reperibile gratuitamente nella sua versione Freeware sul sito http://www.advancedinstaller.com/. Ovviamente, tratterò solo la parte relativa alla versione Freeware, in quanto per ovvie ragioni monetarie non posso ancora permettermi di pagare 299$ ogni sei mesi
Dunque, iniziamo. Colleghiamoci al sito del programma riportato poco sopra, e rechiamoci nella pagina dei Downloads. Clicchiamo sull’icona “Download” e lo scaricamento inizierà automaticamente. Una volta installato il programma (darò per scontato che sappiate farlo
), troveremo una schermata semplice ed intuitiva ad accoglierci all’apertura.
Ovviamente, l’unica tipologia di soluzione che potremo selezionare sarà la “Simple”. Non permetterà delle personalizzazioni a livello estetico, ma sicuramente permetterà di gestire al meglio l’installazione del nostro programma. Tra poco vedremo come.
- Selezioniamo Simple tra le tipologie di progetto;
- Deselezioniamo “Use Wizard to Create the Project”;
- Clicchiamo su Ok.
La schermata che ci ritroveremo sarà la seguente:
Come potete vedere, qui troviamo le prime personalizzazioni base al progetto. Possiamo inserire il nome del programma, il nome del produttore, la versione del programma che installeremo e altri dati sul prodotto come Sito Web, Contatti e Url di Supporto e Update.
A lato, invece, possiamo vedere un menù dove è possibile personalizzare la nostra installazione:

Attualmente ci troviamo in Product Details. Inseriamo le nostre informazioni e, una volta terminata la procedura, passiamo alla scheda successiva: Install Parameters.
In questa nuova schermata avremo a che fare con le personalizzazioni relative ai percorsi d’installazione del nostro programma e i tipi di pacchetti che devono essere installati (da qui potremo selezionare se, per esempio, il nostro programma è destinato ad un’architettura a 64bit o a 32bit). O ancora, possiamo trovare possibilità di personalizzazione riguardanti il reboot dopo l’installazione: dobbiamo riavviare o no il pc alla fine della procedura? Ma non finiamo qui: possiamo decidere se creare o no un punto di ripristino del sistema dopo l’installazione, oppure scegliere delle opzioni di minimizzazione del programma d’installazione stesso.
Insomma, il ventaglio di possibilità che ci viene proposto non è assolutamente indifferente.
Ma andiamo avanti: stavolta saltiamo la scheda Upgrades per passare direttamente a Prerequisites.
Come potete ben intuire, la scelta dei parametri in questa sezione può rivelarsi critica per la creazione di un buon pacchetto di installazione. Ogni programma da noi creato, infatti, avrà dei prerequisiti. Questi prerequisiti sono delle condizioni che devono esistere nella macchina affinchè possa avere successo l’installazione. Per esempio, per il mio gioco “A Game About Wife’s Story”, tra i prerequisiti c’è il .NET Framework 2.0 e un sistema operativo non inferiore a Windows Vista. Questo perchè, in fase di progettazione e sviluppo, ho scelto di usare il .NET Framework nella sua versione 2.0 e ho usato delle macchine con Vista e Windows 7.
Tuttavia la scelta di prerequisiti non si ferma a questi due parametri: possiamo verificare addirittura la presenza di un programma specifico della famiglia Office o di SQL Server Express, giusto per citarne due.
In una scheda al livello inferiore dello schermo inoltre è possibile selezionare delle condizioni minime del sistema per l’avvio: prerequisiti di livello hardware, insomma, come la presenza di una certa quantità di memoria RAM o una risoluzione minima.
Non analizzerò la scheda “Custom Launch Conditions” in quanto in questo articolo parlerò del programma solo a livello basilare. Nella prossima parte dell’articolo invece parlerò dell’altro menù, ovvero quello comprendente “Files & Folder”, “Registry” e “Media”.
Restate sintonizzati, alla prossima!











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